L’olio Extravergine: l’utilizzo in cucina

Sebbene i benefici dell’extravergine siano massimi quando è utilizzato a freddo, anche il suo utilizzo in cottura può migliorare le caratteristiche del cibo che si sta trattando. Ciò è dovuto alle proprietà degli antiossidanti contenuti nell’Extravergine, che durante la cottura si trasferiscono in parte al cibo, proteggendolo e limitandone le alterazioni dannose dovute alle alte temperature.

  • Marinatura: marinare le carni in Extravergine prima di arrostirle o di cuocerle, limita la produzione di sostanze potenzialmente cancerogene, che tipicamente si generano durante la cottura con barbeque e griglia.
  • Frittura: nella frittura, in cui si immergono i cibi a cuocere tra i 160° e i 180, l’Extravergine non raggiunge il suo “punto di fumo”, ovvero la soglia oltre la quale si vengono a creare le maggiori degradazioni nocive. Inoltre gli alimenti fritti con Extravergine assorbono parte degli antiossidanti.
  • Soffritto: il soffritto o la rosolatura, determina uno scambio di antiossidanti che in alcuni casi sembra migliorare le proprietà nutrizionali del prodotto cotto rispetto agli ingredienti crudi.

Un altro aspetto fondamentale nell’utilizzo dell’extravergine in cucina, sta nell’abbinare l’Olio con le giuste caratteristiche organolettiche, al cibo che si sta preparando.

Ad esempio, un Extravergine di intensità elevata, può essere abbinato a cibi con sapori forti, mentre uno di intensità medio-bassa può essere usato con cibi dai sapori più leggeri, per non coprirne gli aromi.

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